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Contratto docenti, UIL Scuola alza la voce: “Basta immobilismo”

Un’impasse inaccettabile. Dopo gli annunci dei primi giorni di apertura del tavolo tra le parti sociali sul rinnovo del contratto docenti è calato il silenzio. Un immobilismo cui la UIL Scuola non si vuole adeguare scuotendo l’ambiente con il segretario regionale Marco Pugliese. “Si è parlato di 20 milioni di euro a disposizione ed una tantum senza mai entrare nello specifico. Come vogliono utilizzarli? A cosa servono questi soldi? Servono disposizioni strutturali e fisiologiche visto il periodo e visto che si racconta sempre che la scuola è un investimento primario per tutte le legislature”.

“CON IL 50% DEGLI ASSOCIATI AVREMMO GIA’ RINNOVATO IL CONTRATTO”

La posizione del sindacato è sempre stata molto netta. “E’ assurdo il giochino della contrattazione all’infinito. Se avessimo avuto noi il 50% della rappresentatività a quest’ora il gioco era chiuso”. Le prospettive, infatti, sono due: “O la Provincia si convince a riconoscere un adeguamento senza alcun ulteriore carico di lavoro oppure si lascia il tavolo.

Tertium non datur perché non esistono altre alternative percorribili se si vuole davvero difendere la dignità dei docenti altoatesini che da anni attendono questo adeguamento a fronte di una mole di lavoro richiesta decisamente più alta delle altre realtà italiane. Basta parlare di bonus o affini fumosi e indefiniti. Non è difficile e non c’è proprio nulla da attendere o di cui discutere all’infinito”.

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